La Sentenza

Opera di Domenico Nolfo

Il gruppo vede dominare l’imponente figura di Pilato, raffigurato in abito orientale con un viso austero. Cristo in primo piano è raffigurato ancora con le mani legate, la corona di spine e il rosso mantello nell’afflitta posa della vittima sacrificale, con il corpo anatomicamente ben curato. Quello che rafforza il significato della scena è il bacile, tenuto in mano da un servo, che allude il simbolico gesto di Pilato di lavarsi le mani. 

Interessante è la descrizione del gruppo scritta dal Canonico Fortunato Mondello nel suo libro – La Processione del Venerdì Santo in Trapani – : ” …Richiamando l’attenzione sulle singole parti di questo eccellente Gruppo non può farsi a meno di scorrere con la mente le diverse azioni de’ personaggi, di cui si compone, ed ammirarvi lo spirito di essi, animati col soffio dell’arte che educa i popoli alla civiltà, e riforma i costumi.

Oltre ogni dire belle sono le fattezze del Nazareno, che con eloquente modestia, confonde i pensieri dubiosi di Pilato, in preda alle lotte della coscienza. Ritto accanto gli sta un soldato romano, con tale carattere di indifferenza, che dichiara l’indole della sua conquistatrice nazione. La figura di Gesù, nello stato della sua umiliazione, meditando, prepara la caduta della civiltà orientale sulle rovine del regno di giuda, e il risorgimento della nova civiltà cristiana sul distrutto impero de’ Cesari…….Neppure parmi ozioso il valletto col suo catino d’acqua e con l’asciugamano in ispalla….”